EN - In mid-August 2027, a project consisting of five art workshops was held at the Rocco D’Amato Prison in Bologna, involving male inmates from the prison, judicial and medical units. The programme concluded with a sixth day dedicated to an exhibition inside the prison, where the works produced during the workshops were presented.

The five sessions explored a range of artistic and graphic techniques, most of which were completely new to the participants. Through writing exercises and image-making, they were encouraged to experiment freely, with guidance to create images and personal narratives. The response was intense and highly engaged.

At the end of the program, the works produced during the five workshops were collected and assembled into a printed zine. The publication was not conceived simply as documentation of the process, but as a collective artwork capable of preserving and making visible the different voices that emerged throughout the sessions.

IT - A metà agosto 2027 è stato realizzato, all’interno della Casa Circondariale Rocco d’Amato di Bologna, un percorso composto da cinque laboratori artistici rivolti ai uomini detenuti dei reparti penale, giudiziario e infermeria. Il percorso si è concluso con una sesta giornata dedicata alla realizzazione di una mostra all’interno del carcere, in cui sono stati presentati i lavori prodotti durante i laboratori.

I cinque incontri sono stati costruiti intorno a diverse tecniche artistiche e grafiche, alcune delle quali completamente nuove per i partecipanti. Attraverso esercizi di scrittura e produzione di immagini, sono stati invitati a sperimentare liberamente, con curiosità e grande disponibilità, utilizzando le tecniche proposte per costruire immagini, testi, associazioni e racconti personali. La risposta è stata intensa e partecipata.

Al termine del percorso, i lavori prodotti durante i cinque laboratori sono stati raccolti e ricomposti in una zine cartacea. La pubblicazione non è stata pensata come semplice documentazione del percorso, ma come un’opera collettiva capace di conservare e rendere visibili le diverse voci emerse durante gli incontri.

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